Chi siamo

Un riferimento dal 1979

l’ASD Judo Club Sankaku è nata nel 1979 dal sodalizio di tra il maestro Adelmo Ghizzoni, l’istruttore Loredana Guidetti e l’allenatore Giovanni Castagnetti con l’intento di promuovere la disciplina del Judo e un sano stile di vita. Negli anni la struttura si è consolidata e ha ottenuto notevoli risultati a livello agonistico.
Con l’inserimento di altre arti marziali diventa punto di riferimento sul territorio di discipline come il Wuhsu, l’Aikido e lo Joga. Nel corso degli anni ha ospitato anche diverse discipline di combattimento.
Durante la presidenza del Maestro Lorenzo Bonini ha ottenuto la benemerenza dal Coni per l’attività svolta negli anni sul territorio. Da scuola di arti marziali, è diventata principalmente Scuola di Judo riservando tutti gli orari a questo sport. E’ ritenuta dai partecipanti un presidio importante per il centro storico in cui è allocata. L’attività si svolge ponendo principalmente l’attenzione sull’educazione psico-fisica e tecnica dei bambini e dei ragazzi senza esaltare l’aspetto agonistico prestazionale dello sport come unico scopo.
Attualmente i nostri tecnici di Judo sono il Maestro Lorenzo Bonini 5° DAN Fijlkam e l’aspirante allenatore Alessia Davoli 1° DAN Fijlkam.

La storia del Judo

Il Judo è nato in Giappone alla fine del XIX secolo, dal suo fondatore Jigoro Kano. Egli era affascinato dalle antiche arti marziali giapponesi, ma ne criticava l’eccessiva violenza. Decise così di creare un nuovo sistema di combattimento, basato sulla massima efficacia con il minimo sforzo, che potesse essere praticato da tutti, indipendentemente dalla forza fisica. Nel 1882 fondò il Kodokan, la prima scuola di Judo.
Il Judo si diffuse rapidamente in Europa nei primi decenni del XX secolo, grazie all’entusiasmo di praticanti e insegnanti che ne avevano compreso i valori educativi e sportivi. Oggi il Judo è uno sport olimpico e viene praticato in tutto il mondo da milioni di persone di tutte le età.

Filosofia del Judo

  • Seiryoku Zenyo:Massima efficacia con il minimo sforzo

Utilizzare la forza dell’avversario contro se stesso, anziché opporsi alla sua forza.

  • Jita Kyoei:Amicizia e mutua prosperità”

Questo principio sottolinea l’importanza della cooperazione e del rispetto reciproco.


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